Come principio generale Intradita non raccoglie, conserva, tratta
o cede dati idonei all'identificazione univoca o al reperimento di un individuo.
Gli indirizzi di posta elettronica potrebbero costituire l'unico dato sensibile
che viene conservato da intradita quando e se un visitatore si iscrive al servizio
di mailing list. Ciò avviene per volere dell'utente e con durata stabilita
da quest'ultimo, che può cancellare il suo indirizzo in qualsiasi momento
lo desideri con la medesima, semplice procedura di iscrizione.
Il database degli indirizzi non viene copiato su un disco rigido locale
ma rimane solo sul server: il processo di cancellazione dell'iscrizione
è totale.
Intradita, nella persona fisica di Spino (dietro il nik-name c'è il
proprietario e responsabile dei contenuti del sito) non condivide il proprio
database di indirizzi con terze parti, mai.
Intradita manderà una e-mail agli iscritti unicamente nei casi pertinenti
allo scopo del servizio (per informare circa un downtime programmato del server, una iniziativa
significativa, o roba simile) e mai per veicolare messaggi pubblicitari di
qualsiasi natura, inclusi quelli autopromozionali o autoprodotti.
Per quanto riguarda le persone ritratte nelle immagini pubblicate sul sito, Intradita rimanda alla vigente legislazione italiana in materia di diritto d'autore, non modificando ad oggi il sovraordinamento europeo tali norme interne, di seguito riportate.
Dalla legge del 22 aprile 1941. n.633 (e relative modifiche apportate dal Decreto del Presidente della Repubblica n.19 del 8/1/1979, pubblicato su Gazzetta Ufficiale del 30/1/1979, n.29 e, successivamente, Dlgs n. 154 del 26 maggio 1997 in attuazione della direttiva 93/98/Cee (il 19 settembre 2000 è entrata in vigore la legge 248 del 28 agosto 2000, intitolata “Nuove norme di tutela del diritto d'autore”, e il 30 giugno 2003 è stato emanato il Decreto n. 196, ovvero il “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che tuttavia non modificano il contenuto degli articoli seguenti, riguardanti l'aspetto della fotografia):
TITOLO II, Disposizioni sui diritti connessi all'esercizio del diritto d'autore
Sezione II, Diritti relativi al ritratto
Art.96)
Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo
in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo
seguente.
Art.97)
Non occorre il consenso di una persona ritratta quando la riproduzione di un'immagine è giustificata
dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di
giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando
la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse
pubblico o svoltisi in pubblico.
Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio quando
l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione
od anche al decoro della persona ritratta.
Gli scopi di Intradita sono unicamente estetici
e culturali e il suo suo posizionamento non lascia dedurre una possibile
lesione alla reputazione di chi vi compare ritratto.
Tutto il materiale esposto, senza alcuna eccezione, non è usato a fini
di lucro.
Quando manca il consenso esplicito della persona ritratta, la ripresa è stata
effettuata sempre in luoghi pubblici di interesse storico, o in concomitanza
di pubblici eventi.
Intradita è avverso alla pedofilia e allo sfruttamento della miseria.
per questo motivo non vi compare mai alcun soggetto minorenne, socialmente
emarginato, o incapace d'intendere e di volere.
Intradita è comunque disponibile ad eliminare qualsiasi immagine
su richiesta diretta del soggetto ritratto.
Per monitorare alcune pagine Intradita si avvale del servizio di statistiche gratuito fornito da
Google (Google Analytics) che usa cookies per registrare informazioni
assolutamente non
personali sui visitatori (ip, sistema operativo, configurazione, etc.). Questi
dati servono per discriminare maggiormente il volume delle visite e sono
accettati dai browser più diffusi con le relative impostazioni di
default. E' comunque possibile settare il proprio browser per rifiutare l'utilizzo
di cookies,
e continuare a navigare su Intradita.
Per completezza d'informazione: anche i pochi banner commerciali presenti sul sito
lasciano (e non prendono) alcune informazioni per tracciare i navigatori,
unicamente allo scopo di riconoscere ad Intradita la visione del
banner (Intradita usa Google ad sense, e comunque mai banner pop up o simili).
La consuetudine vorrebbe ora che si ricordasse che Intradita ha il diritto di modificare questa
dichiarazione sulla privacy in qualsiasi momento e che
si consigliasse
al benevolo lettore di tornare a leggere spesso il documento... Fortunatamente
per il visitatore, chi scrive è un uomo concreto e non può che
ritenere quest'ultima esortazione di rito una minchionata da ridere.
Questa dichiarazione è stata partorita con trasparenza di intenti e
cognizione di causa, non per farti perdere tempo; e proprio la sua stabilità nel
tempo ne costituirà una prova.
Spino. =
Roma 18-10-2005
questo indirizzo e-mail è pronto a raccogliere ogni domanda, critica e reclamo.
qui è possibile trovare una autorevole rassegna delle principali norme vigenti in Italia in materia di tutela della privacy, contestualizzate nel panorama del sovraordinamento europeo:
http://www.diritto.it/articoli/dir_privacy/alberici.html
(si tenga presente che le normative sono imperniate sul trattamento di dati cosiddetti "sensibili" e conseguentemente sulle applicazioni concrete per cui vengono raccolti e trattati; pratiche che nulla hanno a che vedere con le fotografie qui esposte, non idonee, da sole, a rivelare dati sensibili o qualità delle persone.
qui sono ottimamente esposte le nozioni di dati personali, dati identificativi, dati sensibili, etc. attraverso gli articoli del Decreto Legislativo n. 196, 30 giugno 2003:
http://www.microsoft.com/italy/pmi/comefare/gestioneimpresa/datieprivacy/article/article1.mspx#EAF
A proposito della legittimità delle immagini, ecco invece
lo stralcio di un articolo (assai gustoso in verità)
di Alfonso di Nuzzo, avvocato matrimonialista. Il caso è particolare, la
norma no.
...Del resto, per costante giurisprudenza, la divulgazione (sebbene, nel caso in esame è assolutamente improprio parlare di <<divulgazione>>) dell’immagine è consentita quando è collegata a fatti svoltisi in pubblico (fonte: P. Cendon, Diritti della personalità, Utet, Vol. III, pag. 228 e segg.); e le effusioni, che le fotografie in parola ritraggono, tra l’attrice e il marito della convenuta, sono state riprese in luogo pubblico; dunque, se è perfettamente lecito diffondere immagini collegate a fatti svoltisi in luogo pubblico, è altrettanto lecito utilizzare in giudizio immagini riportanti qualunque accadimento svoltosi in luogo pubblico (vds. in tal senso, per tutti in dottrina, De Cupis, I diritti della personalità, Utet, 1982)...
è possibile leggere l'articolo completo a questo indirizzo:
http://www.dirittoefamiglia.it/Docs/Giuridici/Dottrina/privacy.htm
oppure qui la copia fedele della pagina
100% fatto in Italia